Attualità
13.12.2011
Confederazione e Cantoni devono fare musica insieme
Con 88 voti favorevoli e 69 contrari, il Consiglio Nazionale ha dato seguito alla proposta di minoranza Aubert e in occasione dell'appianamento delle divergenze si è espresso a favore di una proposta di compromesso dell'art. 2 della richiesta di iniziativa.
L'iniziativa ritorna al Consiglio degli Stati con una proposta di compromesso
Con la decisone odierna del Consiglio Nazionale (CN) di approvare sia la nostra controproposta che il testo originale dell'iniziativa, il CN dà un segnale importante al Consiglio degli Stati. Con la nostra controproposta, alla formulazione originaria nell'art. 2 "La Confederazione pone le basi per l'insegnamento della musica…" si aggiunge "…con la collaborazione dei Cantoni". Nell'ambito di questo "coinvolgimento cantonale" l'articolo nuovamente formulato concorda con il principio svizzero di federalismo e tiene conto del diritto dei Cantoni di essere consultati. È per noi motivo di soddisfazione il fatto che rimanga invariato l'articolo 1 della richiesta di iniziativa "Confederazione e Cantoni favoriscono la formazione musicale, in particolare di bambini e giovani", perché in questo modo la richiesta mantiene il carattere di "vera e propria iniziativa musicale". In questo senso possiamo parlare di "proposta di compromesso" che "dal punto di vista del contenuto corrisponde alla nostra richiesta di iniziativa, presentando allo stesso tempo un carattere in grado di coinvolgere la maggioranza". Il risultato della votazione rappresenta ancora una volta il segnale che il Consiglio Nazionale è conscio della propria responsabilità e dimostra la volontà di garantire alla musica un articolo indipendente e di adoperarsi per la gioventù musicale in Svizzera.
Come prosegue?
Ora il tutto torna alla CSEC del Consiglio degli Stati. Con tutta probabilità, la Commissione prenderà una decisione all'attenzione della discussione del plenum all'interno del Consiglio degli Stati durante la sessione primaverile 2012. Diamo per scontato che il Consiglio degli Stati si esprimerà a favore della proposta di compromesso e contro l'iniziativa. Con una conseguente nuova discussione nel Consiglio Nazionale, che si terrà molto probabilmente nella sessione estiva, la possibile data delle votazioni viene rimandata quindi al più presto all'autunno 2012 o addirittura alla primavera 2013. Quindi anche la «Giornata della musica» prevista per il 12 maggio è definitivamente annullata.
Per noi vale ora quanto segue: rimaniamo comunque in ballo e continuiamo il lavoro di persuasione a favore della gioventù musicale svizzera. Non appena avremo ulteriori informazioni dettagliate su date e orari, vi informeremo tempestivamente.
Vi ringraziamo del vostro sostegno!
Hector Herzig
02.09.2011
Consultazione nel nuovo Parlamento
È definitivo che l’iniziativa verrà discussa al Consiglio nazionale solo nella sessione invernale.
Entro novembre la Commissionedella scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-CN) prenderà la propria decisione. La consultazione viene però effettuata dal nuovo Parlamento. Per noi ciò significa che dovremo informare l’Assemblea federale appena composta dopo il 23 ottobre 2011 in merito alla votazione nella sessione invernale, spiegare loro la nostra causa e la nostra posizione.
Quindi la votazione popolare non si terrà prima di giugno 2012. Di conseguenza la giornata della Musica si terrà il 12 maggio 2012.
Controproposta CS: Nelle discussioni con l’Ufficio federale della cultura si tratta di formulare il secondo paragrafo dell’iniziativa in modo “più idoneo al federalismo”. Il primo colloquio si è tenuto il 30.08.2011. Nelle trattative il Prof. Dr. Rainer Schweizer ci offre valido supporto e ottime consulenze.
Non appena saranno prese nuove decisioni, Vi informeremo. Grazie di cuore del Vostro sostegno.
27.03.2011
L’assemblea dei membri del Comitato IG rigetta fermamente la controproposta
Nel corso dell’ultima assemblea del 17 Marzo a Berna i membri del GI hanno preso atto con rammarico dell’incomprensibile No del Consiglio degli Stati.
Manifestano però l’intenzione di procedere nella direzione già presa. Rigettano quindi apertamente la controproposta avanzata dal Consiglio degli Stati. Pur riconoscendo la presenza di un articolo specifico nella costituzione federale, essa intende l’impegno della Confederazione circoscritto alle sole lezioni di musica nelle scuole in orario extrascolastico. Per contro, l’iniziativa popolare “gioventù+musica” non si accontenta di un semplice “articolo sulle scuole di musica” nella Costituzione, ma pretende un impegno affinché venga promossa l’educazione musicale per tutti i bambini e giovani. Cantare e suonare a scuola deve essere parte integrante della formazione, ovviamente.
La questione torna ora al Consiglio nazionale. Lavoreremo nuovamente con una forte lobby attraverso colloqui personali con gli esponenti politici, affinché la camera principale, come già nello scorso settembre, si esprima ancora con un chiaro SI a favore della nostra iniziativa, opponendo fermezza al Consiglio degli Stati.
In vista del prossimo referendum popolare, nel secondo trimestre del 2012, siamo tutti invitati a intensificare la raccolta fondi per raggiungere l’obiettivo di un milione di franchi e poter così promuovere la nostra iniziativa con un’intensa campagna di sensibilizzazione in tutta la Svizzera.
Hector Herzig

