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Attualità
27.03.2011
L’assemblea dei membri del Comitato IG rigetta fermamente la controproposta
Nel corso dell’ultima assemblea del 17 Marzo a Berna i membri del GI hanno preso atto con rammarico dell’incomprensibile No del Consiglio degli Stati.
Manifestano però l’intenzione di procedere nella direzione già presa. Rigettano quindi apertamente la controproposta avanzata dal Consiglio degli Stati. Pur riconoscendo la presenza di un articolo specifico nella costituzione federale, essa intende l’impegno della Confederazione circoscritto alle sole lezioni di musica nelle scuole in orario extrascolastico. Per contro, l’iniziativa popolare “gioventù+musica” non si accontenta di un semplice “articolo sulle scuole di musica” nella Costituzione, ma pretende un impegno affinché venga promossa l’educazione musicale per tutti i bambini e giovani. Cantare e suonare a scuola deve essere parte integrante della formazione, ovviamente.
La questione torna ora al Consiglio nazionale. Lavoreremo nuovamente con una forte lobby attraverso colloqui personali con gli esponenti politici, affinché la camera principale, come già nello scorso settembre, si esprima ancora con un chiaro SI a favore della nostra iniziativa, opponendo fermezza al Consiglio degli Stati.
In vista del prossimo referendum popolare, nel secondo trimestre del 2012, siamo tutti invitati a intensificare la raccolta fondi per raggiungere l’obiettivo di un milione di franchi e poter così promuovere la nostra iniziativa con un’intensa campagna di sensibilizzazione in tutta la Svizzera.
Hector Herzig
05.03.2011
«La musica dovrebbe essere la lingua più importante al mondo. Purtroppo non è ancora obbligatoria dappertutto.»
Christine Egerszegi, membro del Consiglio degli Stati, in qualità di presidente del comitato in prima linea per l’Iniziativa «gioventù+musica». Cosa spinge un politico di spicco del nostro Paese ad entusiasmarsi per quest'iniziativa culturale?
Intervista di Niklaus Rüegg (Quelle: Schweizer Musikzeitung 2/2011, Seite 13)
La formazione musicale in Svizzera lascia ancora a desiderare. Continuano i tagli alla formazione degli insegnanti di musica nelle scuole universitarie professionali. A breve si registrerà una grave carenza di personale docente qualificato. Le lezioni di musica extrascolastiche, in circa 400 scuole di musica presenti sul nostro territorio, sono costose e quindi accessibili solo per famiglie benestanti. Vacilla persino l’esistenza stessa di queste scuole, fondate negli anni Sessanta e Settanta, in quanto fino ad oggi sono riconosciute a pieno titolo solo in alcuni Cantoni. Alcuni comuni sono in difficoltà economiche, perché devono farsi carico di buona parte dei costi delle lezioni di strumento (fino a due terzi).
Nel mese di dicembre 2008 un comitato supportato dalle principali associazioni musicali svizzere ha sottoposto alla Cancelleria federale di Berna l’iniziativa popolare «gioventù+musica», con circa 154.000 firme autenticate. I promotori dell’iniziativa vogliono che la musica venga insegnata a scuola con la stessa serietà di tutte le altre materie „importanti“. Parallelamente vogliono che si garantisca l’accesso a lezioni di musica extra-scolastiche e si offra un adeguato supporto a giovani musicisti e musiciste di talento. I promotori fanno spesso e volentieri riferimento allo sport, che già da 40 anni dispone di un articolo dedicato nella Costituzione.
Lo scorso mese di settembre i membri del Consiglio nazionale hanno approvato a larga maggioranza la questione dell’iniziativa musicale. L’importanza della formazione musicale ha convinto tutti, al di là dei confini politici. Nella prossima sessione primaverile 2011 la proposta di legge sarà discussa nel Consiglio degli Stati. Qui ci potrebbe essere una maggiore opposizione, in quanto i cantoni vedono minacciata la propria autorità nel settore dell'educazione. È già stato elaborato un controprogetto diretto – segno che le questioni vengono considerate essenzialmente fondate.
Signora Egerszegi, membro del Consiglio degli Stati, come mai si appassiona a quest'iniziativa?
Sono cresciuta in una casa, in cui si cantava e suonava molto. Ho quindi imparato presto che se lo sport è importante per il corpo, cantare e suonare devono esserlo altrettanto per l’anima.
Ci sono speranze che la formazione musicale venga effettivamente introdotta nella Costituzione – come è già da tempo per lo sport?
Sì, ne sono convinta. Il percorso è diverso, ma gli obiettivi sono gli stessi: anche la musica educa, favorisce lo sviluppo del bambino, richiede applicazione e disciplina, pur essendo sinonimo di divertimento.
Considera l’Iniziativa un’ingerenza nelle competenze cantonali?
No, perché Confederazione e Cantoni promuovono la formazione musicale. In questo senso l’iniziativa promuove principi per l'insegnamento della musica nelle scuole. Un principio non costituisce una definizione dell’ambito e del tipo di insegnamento di musica nelle scuole.
Come intendete procedere per portare l’iniziativa alla vittoria?
Cerchiamo di far valere la nostra influenza dappertutto e contiamo sul contributo di tutti coloro che hanno a cuore la formazione musicale. Con cartoline, volantini e interviste cerchiamo di catalizzare sempre e ovunque l’attenzione sull’iniziativa musicale. Parallelamente si prepara il referendum, che si terrà in ogni caso.
Quali ostacoli deve ancora superare l’iniziativa? Quando si terrà la votazione?
Attualmente il nostro obiettivo è ottenere la maggioranza nel Consiglio degli Stati. Il referendum si terrà nella primavera 2012. E poi ci auguriamo di cuore che, con un grande “sì”, cantare e suonare tornino ad essere la normalità in ogni scuola.
04.02.2011
Aggiornamento sull'Iniziativa musicale
Dopo che il Consiglio nazionale ha approvato l'Iniziativa con 126 voti a favore e 57 contrari, nel novembre scorso la CSEC del Consiglio degli Stati si è pronunciato a larga maggioranza a favore di un controprogetto del CS Bieri.
Il controprogetto, nell'ambito dell'insegnamento della musica nelle scuole, si limita semplicemente a dare una norma di obiettivi senza conseguenze per i cantoni, menziona il sostegno ai talenti e la formazione musicale extrascolastica, lasciando però da parte la prospettiva generale dell'educazione musicale. Si tratterebbe quindi di una semplice iniziativa per le scuole di musica, cosa che invece non è contemplata negli obiettivi degli iniziatori. Il gruppo Iniziativa musicale, presieduto dalla CS Christine Egerszegi sta preparando una presa di posizione indirizzata al Parlamento ed al Consiglio federale. Nel marzo 2011 l'Iniziativa verrà discussa al Consiglio degli Stati.
Si prevede che l'Iniziativa e il controprogetto verranno sottoposti a votazione popolare nel giugno 2012.

