Situazione di partenza
- Il 18 dicembre 2008 è stata consegnata l’iniziativa „Gioventù e Musica” con 154'193 firme autenticate, lanciata dal Consiglio svizzero della musica e sostenuta da quasi tutte le associazioni di professionisti e dilettanti della musica in Svizzera, che rappresentano circa 660'000 soci in tutto il Paese.
- Con quest’iniziativa si mira a integrare l’educazione musicale nell’educazione di base all’interno della Costituzione. Cantare e suonare devono essere parte integrante dell’insegnamento generale e quindi tutti i bambini e i ragazzi devono avere la possibilità di ricevere il dovuto appoggio nelle scuole di musica e quelli particolarmente dotati devono essere sostenuti in maniera mirata.
- Il dibattito parlamentare è stato emozionante fino alla fine. All’inizio Consiglio federale e Consiglio degli Stati erano contrari, mentre il Consiglio nazionale ci ha sempre aiutato a fare dei passi avanti ed avvicinarci all’obiettivo. Dopo che il Consiglio federale ha riesaminato la sua posizione nel febbraio 2012 ed anche il Consiglio degli Stati si è detto disponibile ad accettare una controproposta che si avvicina molto all’iniziativa, anche il Consiglio nazionale si è adeguato.
- Oggi esiste un nuovo articolo della Costitutione, l’art. 67a nuovo, «Educazione musicale» come controproposta alla nostra iniziativa «Gioventù e Musica».
- Il 16 marzo 2012 il Comitato dell’iniziativa ha deciso di ritirare l’iniziativa a favore della controproposta e di impegnarsi per il nuovo articolo della Costituzione 67a.
Argomenti per il nuovo articolo della Costituzione «Educazione musicale»
- La musica deve essere integrata nella Costituzione federale allo stesso modo dello sport. Un corpo sano ha bisogno di uno spirito sano.
- La nostra iniziativa ha fatto in modo che il Consiglio federale e il Parlamento abbiano riconosciuto ed accettato la necessità di considerare l’«Educazione musicale» in ambito scolastico ed extra-scolastico. Ne è prova il nuovo articolo della Costituzione 67a, che il CF e il Parlamento hanno appoggiato quale controprogetto alla nostra iniziativa.
- Che cosa vogliamo ottenere con la nostra richiesta:
- Scuola: vogliamo che l’insegnamento della musica nelle scuole sia di qualità. Questo perché in base agli studi scientifici (Bastian, Jäncke, Spitzer, ecc.) è giusto e importante dare più peso alle materie artistiche. Le «materie marginali» come la musica sono sempre svantaggiate nella battaglia per la distribuzione delle ore scolastiche rispetto alle «materie cognitive». Ciò è dannoso per l’educazione generale dei nostri bambini e ragazzi.
- Scuola di musica: vogliamo che tutti i bambini e ragazzi abbiano la possibilità di frequentare una scuola di musica se lo desiderano. Le tasse scolastiche elevate che i genitori devono versare per l’educazione musicale rappresentano una barriera che non esiste in nessun altro settore dell’educazione in Svizzera. In questo modo non vengono rispettate le pari opportunità (CF art. 2, cap. 3).
- Promozione dei talenti: bambini e ragazzi particolarmente dotati nella musica devono avere le stesse opportunità di bambini e giovani talenti dello sport. È necessario garantire loro un sostegno finanziario, morale e scolastico.
- Formazione degli insegnanti alle ASP: la Confederazione non può non fornire una formazione qualificata agli insegnanti di una materia scolastica riconosciuta e importante. La Confederazione, sulla base delle proprie competenze nel settore universitario e professionale, deve sviluppare, in collaborazione con i Cantoni, i principi per la formazione degli insegnanti. Vogliamo che gli insegnanti di musica ricevano una formazione che permetta loro di perseguire gli obiettivi fissati nel programma d’insegnamento.
Situazione di partenza
- Il 18 dicembre 2008 è stata consegnata l’iniziativa „Gioventù e Musica” con 154'193 firme autenticate, lanciata dal Consiglio svizzero della musica e sostenuta da quasi tutte le associazioni di professionisti e dilettanti della musica in Svizzera, che rappresentano circa 660'000 soci in tutto il Paese.
- Con quest’iniziativa si mira a integrare l’educazione musicale nell’educazione di base all’interno della Costituzione. Cantare e suonare devono essere parte integrante dell’insegnamento generale e quindi tutti i bambini e i ragazzi devono avere la possibilità di ricevere il dovuto appoggio nelle scuole di musica e quelli particolarmente dotati devono essere sostenuti in maniera mirata.
- Il dibattito parlamentare è stato emozionante fino alla fine. All’inizio Consiglio federale e Consiglio degli Stati erano contrari, mentre il Consiglio nazionale ci ha sempre aiutato a fare dei passi avanti ed avvicinarci all’obiettivo. Dopo che il Consiglio federale ha riesaminato la sua posizione nel febbraio 2012 ed anche il Consiglio degli Stati si è detto disponibile ad accettare una controproposta che si avvicina molto all’iniziativa, anche il Consiglio nazionale si è adeguato.
- Oggi esiste un nuovo articolo della Costitutione, l’art. 67a nuovo, «Educazione musicale» come controproposta alla nostra iniziativa «Gioventù e Musica».
- Il 16 marzo 2012 il Comitato dell’iniziativa ha deciso di ritirare l’iniziativa a favore della controproposta e di impegnarsi per il nuovo articolo della Costituzione 67a.
Art. 67a (nuovo) Formazione musicale
1La Confederazione e i Cantoni promuovono la formazione musicale, in particolare dell’infanzia e della gioventù.
2Nei limiti delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si impegnano a promuovere nelle scuole un’educazione musicale di qualità. Se gli sforzi di coordinamento dei Cantoni non sfociano in un’armonizzazione degli obiettivi dell’educazione musicale nelle scuole, la Confederazione emana le norme necessarie.
3Con la collaborazione dei Cantoni, la Confederazione stabilisce i principi per l’accesso dei giovani alla pratica musicale e la promozione dei talenti musicali.
Il capoverso 1 della controproposta corrisponde esattamente alla nostra iniziativa e il capoverso 3 contiene le nostre richieste riguardanti i concetti di base per permettere ai giovani di accedere alla musica e per promuovere i talenti. La responsabilità per un insegnamento della musica di qualità è stata inserita in una nuova veste nel capoverso 2 e viene suddivisa tra Confederazione e Cantoni nell’ambito delle rispettive competenze.
Interpretazione del testo
Il nuovo capoverso 2 è realizzabile? – e la Confederazione interverrà davvero se non si raggiunge un’armonizzazione degli obiettivi tramite il coordinamento? – e in caso affermativo, come?
Anche se il Consigliere federale Alain Berset ci promette di entrare in trattativa per la nostra questione, dobbiamo rimanere critici e attenti. Ora è innanzitutto importante vincere il referendum con un’alta percentuale di SI e in seguito accompagnare attivamente il processo legislativo. Solo così possiamo fare in modo che i nostri obiettivi formulati nel testo dell’iniziativa vengano raggiunti e realizzati.
Dobbiamo combattere insieme per arrivare al successo del referendum! Gli interessi singoli devono essere messi da parte. Solo insieme possiamo raggiungere questo primo grande obiettivo.