Quello che il Consiglio Federale non dice

Trompeter
  1. La relazione del Consiglio federale della primavera 2005 sulla «formazione musicale» elenca chiaramente una serie di importanti deficit nella formazione scolastica ed extrascolastica in Svizzera ed indica una serie di provvedimenti di massima da adottare. Ma dal 2005 non è cambiato molto nella sostanza, se si esclude l‘Art. 12 della LPCu. L’Iniziativa è la risposta necessaria alle osservazioni e richieste della relazione del Consiglio federale del 2005, e questo tenendo conto del sistema delle nuove disposizioni costituzionali sulla formazione dall’art. 61a – all’art. 68.
  2. Il Consiglio Federale riconosce in via generale il valore sociale della formazione musicale (cfr. par. 2.2 del messaggio), ma non menziona assolutamente il significato della musica per la formazione spirituale e interiore dei giovani, incoraggiato dagli articoli. 11 e 67 par. 1 della CF. Il Consiglio federale ha la competenza giuridica per esprimersi unilateralmente sulle lezioni scolastiche, ma non in termini di politica educativa e sociale, dando così solo una risposta parziale e poco entusiasta all’iniziativa.
  3. Le PMI sono la base dell’economia politica svizzera. Le associazioni sono la base dell’identità culturale del nostro Paese.